CREATIVITÀ E IPNOSI

21.11.2014 17:14

Il successo personale nella maggioranza della attività lavorative è strettamente legato alle nostre capacità creative. Un ulteriore sviluppo della nostra società, dunque, dipende dalla presenza e dalla continua crescita degli individui creativi. Ma creativo si nasce oppure si diventa?

Ci sono varie definizioni e approcci relativi ai processi creativi. Si tratta di un fenomeno così complesso che risulta assai difficile trovare un concetto che potesse essere accettato da tutte le parti. Un gruppo di scienziati considera la creatività come un meccanismo irrinunciabile di qualsiasi sviluppo scientifico, un altro ne parla come di un fattore indispensabile per qualsiasi attività dell’uomo.

La creatività si basa su aspetti fondamentali: originalità, flessibilità, sensitività, fluidità, non conformismo e intuizione. Inoltre nei processi creativi possiamo scoprire anche la sua funzione biologica, strettamente legata all’autoconservazione. La nascita di una personalità dipende dai fattori biologici ma anche da quelli pedagogici. Non sono da sottovalutare neanche i fattori politici, ideologici e religiosi. In questo senso risulta interessante la grande differenza nello sviluppo economico dei paesi di matrice protestante da una parte e di quella cattolica e ortodossa dall’altra. Il “creative”, viene definito così, secondo The Penguin Dictionary of Psychology: “Producing an essentially new product, constructive /somewhat wider/; used of imagination, where a new combination of ideas or images is constructive /strictly when it is self-initiated, rather than imitated/; also of thought synthesis, where the mental product is not a mere summation”.

Esistono anche dei test psicologici per misurare la creatività, tuttavia, la loro validità è piuttosto scarsa. Il test proiettivo di Rorschach può invece fornire indicazioni sulla personalità creativa.

Il grado della creatività dipende dalla struttura della personalità e dalla sua formazione pedagogica nell’ambito della scuola e della famiglia. Da un lato possiamo trovare delle persone fortemente creative e dall’altro quelle che sono piuttosto inibite e passive. Di conseguenza è possibile individuare alcuni fattori negativi nella formazione dell’individuo, come per esempio, un ambiente sociale eccessivamente severo, ideologie totalitarie e contrarie al progresso e all’innovazione, un forte giudizio, criticità ed aspettative eccessive, educazione al conformismo ed all’obbedienza, creazione delle colpe, modelli comportamentali rigidi, ansie, negazione di prendersi cura del bisogno, impedimento dell’autonomia individuale, della diversità ed espressione del sé e della mancanza della fiducia nelle risorse, etc.

 

L’ipnosi viene definite così, secondo The penguin Dictionary of Psychology: “Artificially induced state, similar in some respect to sleep, but specially characterized by exaggerated suggestibility, and the continuance of contact or rapport with the operator”. Lo psichiatra russo Vladimir Leonidovic Raikov di Mosca è stato uno dei primi scienziati che ha cominciato negli anni 70’ad applicare l’ipnosi pe aumentare il grado della creatività. Nello stato ipnotico i soggetti da lui guidati studiavano le materie scolastiche, incluse le lingue straniere, suonavano vari strumenti musicali, cantavano, disegnavano, giocavano a scacchi, etc. Inoltre, Raikov utilizzava anche l’attività onirica REM, dando un comando post-ipnotico per risolvere alcuni compiti oppure per ripetere varie materie di studio. Dalla sua ricerca emerge che i risultati eccellenti sono stati ottenuti dai soggetti fortemente ipnoricettivi, mentre quelli soddisfacenti si sono conseguiti nel caso delle persone che raggiungevano uno stato ipnotico medio. Il suo allievo, lo psicologo ceco Petr Živný di Praga, ha continuato a sviluppare l’ipnosi creativa in Italia. Nell’anno 1997, egli ha presentato per la prima volta, al 50° Congresso Europeo di Ipnosi a costanza in Germania, il Metodo della Psico-Attivazione Linguistica – PALM per lo studio  delle lingue straniere. Successivamente, egli ha fondato a Milano il Centro Di Ipnosi Sperimentale e Applicata – ICEAH – con lo scopo di applicare l’ipnosi creativa sulla popolazione italiana. Fra i soggetti che si sono sottoposti ai trattamenti per incrementare la creatività troviamo alcuni cantanti che hanno partecipato al Festival di San Remo e del Teatro alla Scala di Milano, vari musicisti, studenti universitari e grafici pubblicitari, etc.