L'IPNOSI E I BAMBINI

21.11.2014 17:08

Abbiamo ancora in viva memoria il caso di un bambino palermitano di otto anni il quale dopo aver assistito  ad una ipnotizzazione televisiva di massa non riusciva più a staccare le mani alla fine del “gioco”. Sembra che il ragazzino seduto con i genitori ed i fratelli sul divano del salotto di casa sua, non abbia sentito bene l’ordine di allentare la pressa. I medici ed uno psicologo dell’ospedale dove il piccolo è stato portato con la speranza di riuscire a risolvere il problema si sono dimostrati incapaci. Solo dopo un paio d’ore dalla fine della trasmissione si è riusciti ad avvertire l’ipnotizzatore che per telefono ha dato l’ordine al ragazzino di sciogliere le dita.

Molte persone credono che l’ipnotizzatore detenga un grosso potere con il quale può manipolare ed influenzare la nostra psiche.

Analizzando bene il suddetto caso vediamo che ci sono varie razioni della gente all’ipnotizzatore. Lo “show” ipnotico è stato seguito direttamente in sala o tramite la televisione da oltre dieci milioni di spettatori ognuno dei quali ha reagito diversamente.

C’è stato che non ha avuto alcuna reazione – di solito di questo gruppo di persone non si parla sui giornali – chi ha realizzato la volontà dell’ipnotizzatore solo parzialmente e invece chi è stato suggestionato a tal punto  da non riuscire a staccare le mani. I soggetti a maggior “rischio” sono proprio i bambini.

La prima grande autorità per i bambini sono i genitori. Il piccolo si sente molto impotente davanti al mondo che sta per scoprire e con molta ammirazione e rispetto guarda la sua mamma ed il suo papà. Spesso sente: “Potrai fare questo o quello quando sarai grande come noi” e così si crea in lui l’idea dell’onnipotenza dei genitori.

“Vincono” però gli adulti che cercano di convincere “quelli nati più tardi” che certe cose non si devono fare.

Una volta mi sono rivolto al mio nipotino di appena tre anni dicendo con una voce molto suggestiva: “Guarda, guarda come i tuoi occhi si cominciano a chiudere, fra poco si chiuderanno davvero vedrai”. È successo esattamente quello che avevo suggerito. Ho visto il piccolo che cercava con le mani di aprirsi gli occhi. Non riusciva. Per non spaventarlo troppo ho detto: “Toccati l’orecchio destro ed i tuoi occhi si apriranno”. I suoi occhi si sono aperti immediatamente. I bambini sono di solito molto suggestionabili, la loro fede in quello che dicono i genitori è assoluta. Alla frase “se mi fai arrabbiare chiamo il lupo”, il bambino diventa più obbediente e non manca chi scoppia a piangere. I bambini affermano per vere e come viste, cose di cui hanno solo sentito parlare. Per questa ragione, i bambini si ipnotizzano con molta facilità. A differenza degli adulti, i bambini reagiscono meglio alle suggestioni ipnotiche del tipo sensorio-allucinatorio piuttosto che alle tecniche con la chiusura degli occhi ed alle suggestioni motorie. Questi fatti aprono grosse possibilità di applicazione dell’ipnologia nella pediatria e nella psicoterapia dei bambini fin dall’età in cui sono in grado di capire le prime frasi della lingua materna. Nella pubertà – nell’età della ribellione – cominciano in alcuni soggetti le prime difficoltà nell’ipnotizzazione. L’ipnoterapeuta utilizza le tecniche dell’induzione ipnotica che sono adatte per l’età del bambino. Un ruolo importante può essere sostenuto anche da vari giocattoli, dal suggestivo racconto delle favole o da una specie di psicodramma nel quale il bambino diventa il protagonista. Tutto deve essere adeguato alla maturazione psichica del soggetto. Bisogna cercare un rapporto affettuoso e non fanno male carezze e parole di incoraggiamento e di lode. Grazie all’ipnositerapia si possono spesso risolvere anche i casi molto difficili. Una ragazza dell’età di dodici anni era affetta dal singhiozzo da circa un mese. Durante la notte non poteva dormire a causa di questo disturbo e fu costretta a smettere di frequentare la scuola. Ella fu visitata varie volte dai più famosi specialisti e sottoposta all’uso di vari tipi di farmaci. Purtroppo non fu trovata nessuna soluzione e la gravità della situazione cerebrale. Alla fine i genitori completamente disperati hanno chiesto l’aiuto di un ipnologo. In una sola seduta ipnotica si è potuto risolvere questo caso. Non solo, le sedute successive hanno aumentato nella ragazza la fiducia in se stessa, ha migliorato notevolmente il profitto scolastico ed in generale è diventata più tranquilla, serena ed equilibrata. Un bambino di sei anni soffriva di incubi notturni e diceva di sentire spesso avvicinarsi a lui il diavolo che voleva fargli del male. È bastata una seduta ipnotica perché “il suo ospite notturno” non si facesse più vivo. L’ipnositerapia si può applicare con molto successo nei seguenti casi:

  • Stati di angoscia e di paura eccessiva;
  • Tick;
  • Stati ossessivi e fobici;
  • Enuresi notturna;
  • Obesità;
  • Anoressia;
  • Disturbi del comportamento;
  • Insonnia;
  • Malattie della pelle;
  • Balbuzie e difficoltà nel parlare;
  • Iperattività;
  • Disturbi gastrointestinali;
  • Asma bronchiale.

È sbagliato pensare che i disturbi del bambino passino con l’età. A volte si aggravano ancora di più. Un veloce intervento ipnoterapeutico può subito liberare il bambino dal suo malessere. Con l’età e la cronicità della malattia ogni trattamento diventa più lungo e difficile.

L’autore è disponibile per corsi, seminari e conferenze sull’argomento. 

Per informazioni:

Prof. Petr Živný, Ph.D.

Docente universitario

Centro Internazionale di Ipnosi Sperimentale e Applicata (ICEAH)